Guide alpine Star Mountain trekking alpinismo e spedizioni
Trekking alpinismo arrampicata in Dolomiti Nepal Patagonia Himalaya
INFO PRATICA > TIPOLOGIA
Tipologia dei nostri viaggi
Classificazione dei nostri viaggi e itinerari
Trekking in India

Per poter dare a chi legge una veloce e comprensibile idea dei nostri viaggi abbiamo diviso le nostre proposte in base a una classificazione che ne identifica le caratteristiche generali, lo spirito, gli obiettivi, l’ambientazione. A ciascuno inoltre è assegnato un livello di impegno e/o difficoltà tecnica che vuole essere uno strumento di aiuto per una scelta adeguata alle proprie capacità ed esperienza.
Va da se che i nostri viaggi non sono proprio "per tutti" anche quando si tratta di affrontare difficoltà molto basse. Spirito di adattamento, di collaborazione e predisposizione alla fatica (poca o tanta che sia) sono doti imprescindibili per chi vuole partecipare.
Se quello che cercate sono solo "comodità" avete sbagliato Agenzia!

Tipologia dei viaggi
Trekking in Rolwaling

Alpinismo
Alpi. Ascensioni scelte su roccia e su ghiaccio, cascate e vie normali ai 4000, itinerari classici sulle guglie dolomitiche o sul granito del Monte Bianco. Tutte le possibilità che si offrono avvalendosi dell’esperienza di una delle nostre guide alpine. Sono quasi sempre proposte indicative con programmi e date da concordare con i partecipanti.

Arrampicata
Italia, Europa. Programmi di arrampicata sportiva o comunque di bassa quota in tutti quei luoghi in cui questa affascinante attività si abbina magicamente ad ambienti superbi. Il Mediterraneo è la sua collocazione ideale, ma qualche puntata lontana, Marocco, Thailandia è sempre possibile. Per arrampicatori con un minimo di esperienza.

Freeride
Programmi per sciatori di buon livello, alla scoperta dello sci libero in alta montagna. Pur sfruttando gtli impianti di risalita si scia allontanandosi dalle piste battute e controllate. E’ un modo di sciare fantastico, richiede però anche umiltà, rispetto dell’ambiente e capacità di rinuncia o di cambiamento di itinerario. La sicurezza innanzitutto!

Mountain bike
Extraeuropa. Sono viaggi in cui il mezzo di trasporto è la bicicletta. Possono essere di diverso impegno e prevedono a volte un supporto logistico per il trasporto dei bagagli e per fronteggiare emergenze. In Dolomiti percorrono mulattiere e sentieri e prevedono pernottamenti tanto in rifugi come in hotels.

Overland
Extraeuropa.Sotto questo titolo vanno alcune proposte che si avvalgono di mezzi di trasporto meccanici, prevalentemente pullmini e/o fuori strada, ma che non escludono l’uso di mezzi pubblici. Sono viaggi di scoperta di aree remote e selvagge in regioni talmente vaste che mal si prestano ad essere attraversate solo a piedi. Sovente offrono anche escursioni a piedi. Seppur privi di difficoltà tecniche restano dei viaggi riservati a spiriti sportivi e adattabili che sappiano far fronte ad alloggi anche spartani e a inconvenienti meccanici di percorso sempre possibili nelle regioni che si frequentano.

Scialpinismo
Appennini, Alpi, Dolomiti, Grande Nord.
Corsi e hautes routes. Programmi di più giorni per il neofita e l’esperto. Necessaria sempre una buona tecnica sciistica e adeguata attrezzatura.

Spedizione
Extraeuropa. Viaggi alpinistici che hanno per obiettivo l’ascensione di una o più cime extraeuropee. Anche qui ci sono grandi variazioni nell’impegno e nella difficoltà. Anche se accompagnata da una guida italiana una spedizione è sempre e comunque riservata ad alpinisti collaudati, con buona esperienza e capaci a condurre comunque da capicordata su relativamente basse difficoltà. E’ richiesta la presentazione di un curriculum alpinistico e autonomia nella vita nei campi d’alta quota. Sotto questo nome includiamo anche traversate in ambienti glaciali molto isolati.

Tour alpini
Alpi, Dolomiti. Questi nostri programmi itineranti sulle montagne delle Alpi hanno due scopi: visitare e scoprire i grandi massicci alpini e imparare i fondamentali della progressione sul ghiacciaio, sui pendii di neve e ghiaccio come anche sui terreni di roccia più semplici. Qui la guida svolge un ruolo di coordinamento e insegnamento. I partecipanti formeranno cordate autonome che si muoveranno lungo il percorso sotto la direzione della guida che oltre ad indicare la via, fornirà spunti didattici, correggerà eventuali errori e metterà in atto misure di sicurezza aggiuntive sui “mauveais pas”. Ideali per escursionisti esperti che vogliano andare un po’ più in là del sentiero.

Trekking (Trek) 
Italia, Europa, Extraeuropa.
Sotto questo termine sono raggruppati tutti gli itinerari a piedi di più giorni, dalla Sardegna all’Himalaya. Sotto questo termine troviamo la gamma più vasta di variazione di impegno: dal comodo itinerario dolomitico di rifugio in rifugio al duro percorso d’alta quota himalayano con pernottamenti in tenda in aree isolate d’alta quota. Comunque in un trekking non vi sono mai tratti di arrampicata. Viaggiare e scoprire a piedi è il comune denominatore.

Trek e alpinismo
Extraeuropa. L’Himalaya e le Ande offrono molte opportunità al buon escursionista e all’alpinista amatoriale per levarsi lo sfizio di scalare una cima di 6000 m. Questi proposte abbinano ad un grande trekking extraeuropeo la possibilità di un’ascensione a una grande montagna lungo itinerari glaciali tecnicamente semplici (mai oltre PD/PD+). Ricordiamo e sottolineiamo che la montagna non deve essere lo scopo del viaggio bensì una ciliegina sulla torta visto che su tre settimane di viaggio l’ascensione occupa uno o due giorni. La montagna è sempre opzionale e c’è la possibilità di un’alternativa per chi non la vuole salire.

Trekking in Nepal

Guide locali e guide dall’ Italia
Figura fondamentale in una buona organizzazione di trekking, la guida locale dirige il personale, conosce lingua, esigenze dei trekkers, luoghi dove fare campo. È colui che fa marciare senza intoppi il gruppo risolvendo qualsiasi tipo di inconveniente piccolo o grande che sia. Solitamente si tratta di persone di grande esperienza sovente con buona attività alpinistica e di relazione alle spalle. In Himalaya vanno sotto il nome di "sirdar", sono quasi sempre di etnia sherpa e hanno esperienza di spedizioni anche sugli 8.000. In Sud America spesso hanno il brevetto UIAGM o in ogni caso una preparazione alpinistica di ottimo livello. Sono comunque (anche in altre zone del mondo) sempre i rappresentanti o i dipendenti sul campo delle organizzazioni che ci forniscono i servizi in loco. Quando il gruppo è condotto anche da una nostra guida la bontà del rapporto con la guida locale è l’architrave del successo del viaggio. Se invece viaggiate autonomamente, la guida locale sarà comunque il vostro punto di riferimento e in molti casi potrete usufruire (richiedendolo) di una guida locale in lingua italiana.

Vita del trekker
La vita del trekker si svolge indicativamente con andamento dettato dal terreno, dal sole e dalla logistica dell’itinerario. Ci si sveglia intorno alle 7, si fa una ricca colazione calda e ci si incammina circa un’ora piú tardi per fermarsi di tanto in tanto a tirare il fiato o a scattare una foto. Le ore di cammino effettive sono sempre specificate nella Scheda Tecnica dell’Itinerario, ma fate attenzione alle quote di arrivo e partenza per conoscere il vero impegno di una tappa. Pranzo e cena si consumano spesso comodamente seduti quando non serviti a tavola.
In Himalaya il pranzo e la cena vengono serviti sempre caldi, in altri trekking può essere che si pranzi "al sacco". È sempre specificato "viaggio per viaggio" come vengono forniti questi servizi. Tutte le proposte che rientrano sotto la voce trekking sono per escursionisti più o meno allenati o esperti ma non alpinisti, insomma in un trekking si cammina soltanto e se ci si deve arrampicare ve lo diremo prima ma le difficoltà saranno sempre di livello molto basso e superabili comunque da un normale escursionista.

Trekking in tenda
L’uso della tenda è il sistema classico per viaggiare nelle grandi aree montuose (tende normalmente per due persone). Particolarmente raccomandabile in quelle zone dove i lodges (alberghetti/rifugi) risultino particolarmente affollati, dove le condizioni igieniche lo consiglino, oppure in tutte quelle aree dove i lodges sono totalmente assenti. Se il programma è del tipo "in tenda", per i pasti si utilizzerà una cucina da campo con cuochi ed assistenti ed i pasti verranno serviti in una tenda mensa, con sedie e tavoli, di dimensioni proporzionate al numero dei partecipanti.

Trekking in lodges
Possibile solo in Nepal nelle zone più classiche (Annapurna, Khumbu, Langtang, p.e.). Pur offrendo maggior comfort in caso di basse temperature, sistemazioni sempre diverse (camerate, stanze) e prenotazioni impossibili (telefoni quasi inesistenti), ne fanno un tipo di alloggio adatto a chi maggiormente sa adattarsi senza problemi alla vita "di rifugio". Solitamente i pasti sono anch’essi serviti nei lodges.
I lodges sono una realtà in continua evoluzione, aumentano di numero e migliorano di qualità di anno in anno. Fino ai 3.500/3.800 m se ne possono trovare di ottima qualità, ma poi più si sale più ci si dovrà adattare a situazioni sempre più spartane. Questa soluzione più semplice e agile logisticamente, è spesso più economica ma riservata a gruppi di piccole dimensioni dallo spirito adattabile.

Le Spedizioni Alpinistiche
Quando ci poniamo obiettivi importanti, cime che richiedono tempo, impegno fisico e organizzazione come possono essere le cime delle Ande o dell’Himalaya cambia un po’ la natura del rapporto tra la guida e il cliente.
In questo tipo di alpinismo la guida mette a disposizione la sua esperienza alpinistica, la sua conoscenza della zona, la sua capacità di valutazione del terreno e delle possibilità tecniche dei partecipanti. Svolge insomma il ruolo del capo spedizione e del coordinatore. Coadiuvato da una guida locale o da un partecipante esperto, apre la via, mette eventuali corde fisse, organizza le cordate e pianifica l’attività in base alle condizioni della montagna.
Non siamo dei fanatici integralisti dell’etica, di questo o quello stile alpinistico ma in ogni caso cercheremo di non lasciare traccia del nostro passaggio e di essere il più "leggeri" possibile limitando al minimo il numero di corde fisse utilizzate. I partecipanti dovranno avere una buona autonomia, partecipare alla gestione delle attività, formando cordate che seguono il percorso individuato dalla guida, e seppur con qualche limitazione (in base all' itinerario) collaborare al trasporto dei materiali ai campi alti e all’installazione degli stessi.
Il partecipante a una spedizione di questo tipo dovrà quindi avere esperienza di ascensioni classiche alpine, buon allenamento di base, capacità di condurre da capocordata itinerari alpini almeno "medio-facili", spirito di adattamento alla vita comune in situazioni impegnative e autonomia nella vita in tenda ad alta quota.

Ce la farò?
Quello che fa la differenza!
Le caratteristiche del territorio attraversato, la presenza o meno di rifugi o alberghi, la quota, il clima, la possibilità di comunicare con la "civiltà", l’esistenza di sistemi di soccorso sono gli elementi che concorrono a determinare l’impegno del viaggio che stiamo per intraprendere quanto e forse più di dislivelli e lunghezza delle tappe.
La legenda con la classificazione del livello di impegno richiesto serve a orientarvi nella scelta. Ricordate che tutte le proposte che sono sotto il nome di trekking, non prevedono impegno tecnico diverso dal solo camminare e sono adatte a tutti gli escursionisti che abbiano pratica di sentieri alpini. I trekking che includono la possibilità di ascensioni sono catalogati sotto la voce trek con alpinismo. Le ascensioni incluse nei trekking possono essere affrontate decidendolo spesso con la guida al momento. Raccomandiamo sempre di portare con sé l’attrezzatura richiesta, questo per non escludere a priori la possibilità di una salita interessante anche se siete alla vostra prima esperienza.

Trekking Rolwaling
Patagonia Gh. Perito Moreno

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