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Patagonia Trekking e Terra del Fuoco, Guide Star Mountain


Codice viaggio: ARPTF
Paese: Argentina
Gruppo:min. 8 
Durata:15 giornate
Impegno: 2
Note impegno: Viaggio indicato a tutti gli escursioni.
Per chi: escursionisti
Stagione Dicembre
Quota iscrizione: 42,00 €
La quota comprende : Voli di linea come da piano voli, tutti i trasferimenti a terra in bus pubblico e privato come da programma, tutti i pasti come da programma (consigliamo di prendere visione a fondo di questo aspetto), guida locale in lingua italiana, escursione al Gh. Moreno, pensione completa al Paine, sistemazioni in camere doppie con bagno a El Calafate, sistemazioni in ostello in camere quadruple con bagno ai piani a El Chaltèn, sistemazioni in camere doppie con bagno a Puerto Natales, sistemazione in tende doppie al campeggio dell’’Estancia las Hijas, e sistemazione in camere doppie con bagno a Ushuaia, sistemazione in camere doppie con bagno in albergo 4* a Buenos Aires, guida locale Star Mountain al seguito per tutta la durata dell’ itinerario in lingua italiana, guida locale (dove richiesto per legge dal Parco) a El Chaltèn, Gh. Moreno e in Tierra del Fuego.
La quota non comprende : Eventuali assicurazioni facoltative (richiedere informazioni), pasti dove non compresi (leggete bene il programma), ingressi ai parchi nazionali, musei e spettacoli, tutto quello non menzionato in “Le quote comprendono”; tasse aeroportuali.
Accompagnamento: Guida locale in lingua italiana
CALENDARIO 2009
CALENDARIO SPEDIZIONI ALPINISTICHE 2009/2010
Patagonia Trekking e Terra del Fuoco

Nella seconda metà dell’ 800 una folta schiera di europei emigrò (o fuggì) verso le misteriose terre patagoniche in cerca di avventura e soprattutto di fortuna. La Patagonia di quei tempi era terra di nessuno, o meglio così veniva considerata da chi vi giungeva, ma in realtà era, seppur scarsamente, popolata da tribù indigene di diverse razze.
Tra i nuovi coloni, ve ne furono di spietati che degli “indios” fecero vere e proprie stragi (alcuni sono assurdamente ricordati oggi come eroi e benefattori!?) contribuendo a dare inizio alla loro estinzione oggi purtroppo giunta praticamente alla totalità.
Altri coloni invece cercarono di instaurare con i locali dei rapporti improntati alla convivenza, anche se comunque sempre si trattava di estranei giunti in casa d’ altri. Lo spazio era (ed è tutt’ oggi) talmente grande che non vi furono grandi problemi di adattamento, ma l’ ostilità del clima ed un infinità di situazioni, anche politiche, fecero una dura selezione tra i nuovi arrivati, ed i più incontrarono la disperazione anziché la fortuna.
Pochi uomini, decisamente intelligenti ed abili, riuscirono ad appartarsi nelle zone più ostili ed isolate dove la loro venuta influì poco sui precedenti abitatori, ma per poco che si trattasse la loro storia si intrecciò sempre con quella degli “indios”, nel bene e nel male.
Questi uomini capirono fin da subito che la guerra bisognava farla, si ma contro le avversità del clima, i puma, le piene dei fiumi e soprattutto la solitudine e la desolazione, cose che gli indios avevano nei loro geni ma inglesi, tedeschi, scandinavi e italiani sicuramente no, e se per poco, non nella stessa misura.
La loro filosofia, se così possiamo chiamarla, si può riassumere nella frase del colono danese Andreas Madsen: laggiù incontrai il sogno della mia infanzia, grandi spazi e terre senza padrone…
Un libro consigliato, tra i molti: Ande Patagoniche di A. De Agostini ed. Vivalda.
Tierra del Fuego
Il missionario britannico anglicano Allen Gardiner fu il primo uomo bianco (1848) che cercò di stabilire un contatto “umano” con gli indios yamanas, yagan, alacaluf (o kaweskar) e poi onas (o selknam) che popolavano coste ed interno della Terra del Fuoco. Provenuto delle isole inglesi Malvinas o Falklands gli toccò una sorte drammatica: venne barbaramente ucciso dagli indios con il suo gruppo di missionari. Gli fecero seguito altri missionari ai quali toccò la stessa nefasta sorte… finchè non giunse laggiù un uomo sicuramente singolare: il reverendo George Pakenham Despard. Costui aveva un piccolo figlio adottivo (Thomas Bridges) che aveva imparato la lingua degli indios che le precedenti spedizioni avevano “rapito” portandoli alle Falklands con la scusa dell’ evangelizzazione e della civilizzazione (lecito nutrire dei dubbi sulla buona fede di queste manovre che avevano visto il loro “culmine” nella deportazione in Inghilterra di tre individui al fine di insegnare loro la civiltà e la lingua inglese con lo scopo di poi civilizzare tutti gli altri indios, per opera del Capitano James Fitz Roy e dello studioso Charles Darwin). Questo fatto costruì comunque il “ponte” tra le due civiltà e fu l’ inizio della colonizzazione “bianca” in Terra del Fuoco a cui fecero seguito la fondazione della città di Ushuaia nel 1871 e la costruzione dell’ estancia Harberton nel 1887 da parte della famiglia Bridges.
Chi conosce la lingua inglese può leggere “The Uttermost part of the Earth” di Lucas Bridges tradotto anche in lingua spagnola con il titolo di: El Ultimo confin de la Tierra.
Spaz
i immensi, montagne che lasciano senza fiato, insieme naturale selvaggio, rude e di bellezza superlativa, sono solo alcuni degli elementi che dovrebbero motivare il visitatore ad intraprendere un viaggio alla fine del mondo. Genti cordiali, molte testimonianze che parlano la nostra lingua, il vento implacabile che diventa un amico, il cielo con le nuvole rosse, animali curiosi e vicende umane incredibili rappresentano il resto, e… non è tutto. Abbiamo voluto iniziare introducendo la Patagonia come nessuno fa, ovvero attraverso la sua storia, che crediamo sia la principale chiave di lettura di una terra straordinaria ed ammaliatrice come nessun altra al mondo.
Abbiamo studiato un programma che pur percorrendo luoghi classici e famosi presenta sempre piccole varianti per renderlo più originale e diverso dai soliti. Questo è stato possibile solo grazie alla nostra esperienza più che ventennale nell’ area patagonica che ci auguriamo noterete e sappiate apprezzare.



Programma giornaliero

1

Partenza dall’Italia.

 

 

2

Arrivo a Buenos Aires e volo per El Calafate.

Albergo

BB

3

CALAFATE – EL CHALTEN. Trekking a Laguna Torre.

Ostello

BB

4

CHALTEN – FITZ ROY. Trekking dal villaggio fino a Laguna de Los Tres.

Ostello

BB

5

CHALTEN. Trekking al Pliegue Tumbado e trasferimento per El Calafate.

Albergo

BB

6

GLACIAR PERITO MORENO.

Albergo

BB

7

CILE, TORRES DEL PAINE. Trasferimento al Parque Nacional Torres del Paine.

Camp

BD

8

TORRES DEL PAINE. Trasferimento al Rifugio Pudeto e trekking della Valle del Frances.

Camp

BLD

9

TORRES DEL PAINE. Trekking della Valle del Rio Asencio Trasferimento a Puerto Natales.

Albergo

BL

10

PUERTO NATALES – LAGO FAGNANO

Hosteria

BD

11

TIERRA DEL FUEGO. Partenza per Ushuaia. Navigazione del Canal Beagle.

Albergo

B

12

TIERRA DEL FUEGO. Trasferimento nel Parco Nazionale Tierra del Fuego.

Albergo

B

13

Volo Ushuaia – Buenos Aires.

Hotel****

B

14

Trasferimento all’aeroporto Ezeiza e volo per l’Italia.

 

B

15

Arrivo in Italia

 

 


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