Note impegno: Viaggio indicato a tutti gli escursioni.
Per chi: escursionisti
Stagione:
da Gennaio a Marzo, da Novembre a Dicembre
Quota iscrizione: 42,00 €
La quota comprende
: Voli di linea come da piano voli, tutti i trasferimenti a terra in bus pubblico e privato come da programma, tutti i pasti come da programma, escursione al Gh. Moreno *non incluso il permesso di ingresso al parco , sistemazioni in camere doppie con bagno a El Calafate, sistemazioni in ostello in camere quadruple con bagno ai piani a El Chaltèn, sistemazioni in camere doppie con bagno a Puerto Natales e sistemazione in camere doppie con bagno a Ushuaia, sistemazione in camere doppie con bagno in albergo 3* a Buenos Aires, guida locale Star Mountain al seguito per tutta la durata dell’ itinerario in lingua italiana, guida locale (dove richiesto per legge dal Parco) a El Chaltèn, Gh. Moreno e in Tierra del Fuego.
La quota non comprende
: Eventuali assicurazioni facoltative (richiedere informazioni), pasti dove non compresi, ingressi ai parchi nazionali, musei e spettacoli, tutto quello non menzionato in “Le quote comprendono”; tasse aeroportuali.
Nella
seconda metà dell’ 800 una folta schiera di
europei emigrò (o fuggì) verso le
misteriose terre patagoniche in cerca di avventura e soprattutto di
fortuna. La
Patagonia di quei
tempiera terra di
nessuno, o meglio
così veniva considerata da chi vi giungeva, ma in
realtà era, seppur
scarsamente, popolata da tribù indigene di diverse razze.
Tra i nuovi coloni, ve ne furono di spietati che degli
“indios” fecero vere e
proprie stragi (alcuni sono assurdamente ricordati oggi come eroi e
benefattori!?) contribuendo a dare inizio alla loro estinzione oggi
purtroppo
giunta praticamente alla totalità.
Altri coloni invece cercarono di instaurare con i locali dei rapporti
improntati alla convivenza, anche se comunque sempre si trattava di
estranei
giunti in casa d’ altri. Lo spazio era (ed è
tutt’ oggi) talmente grande che
non vi furono grandi problemi di adattamento, ma l’
ostilità del clima ed un
infinità di situazioni, anche politiche, fecero una dura
selezione tra i nuovi
arrivati, ed i più incontrarono la disperazione
anziché la fortuna.
Pochi uomini, decisamente intelligenti ed abili, riuscirono ad
appartarsi nelle
zone più ostili ed isolate dove la loro venuta
influì poco sui precedenti
abitatori, ma per poco che si trattasse la loro storia si
intrecciò sempre con
quella degli “indios”, nel bene e nel male.
Questi uomini capirono fin da subito che la guerra bisognava farla, si
ma
contro le avversità del clima, i puma, le piene dei fiumi e
soprattutto la
solitudine e la desolazione, cose che gli indios avevano nei loro geni
mainglesi,
tedeschi, scandinavi e italiani
sicuramente no, e se per poco, non nella stessa misura.
La loro filosofia, se così possiamo chiamarla, si
può riassumere nella frase
del colono danese Andreas Madsen:
laggiù incontrai il sogno della mia infanzia, grandi spazi e
terre senza
padrone…
Un libro consigliato, tra i molti: Ande Patagoniche di A. De Agostini
ed.
Vivalda.
Tierra del Fuego
Il missionario britannico anglicano Allen Gardiner fu il primo uomo
bianco
(1848) che cercò di stabilire un contatto
“umano” con gli indios yamanas,
yagan, alacaluf (o kaweskar) e poi onas (o selknam) che popolavano
coste ed
interno della Terra del Fuoco. Provenuto delle isole inglesi Malvinas o
Falklands gli toccò una sorte drammatica: venne barbaramente
ucciso dagli
indios con il suo gruppo di missionari. Gli fecero seguito altri
missionari ai
quali toccò la stessa nefasta sorte…
finchè non giunse laggiù un uomo
sicuramente singolare: il reverendo George Pakenham Despard. Costui
aveva un
piccolo figlio adottivo (Thomas Bridges) che aveva imparato la lingua
degli
indios che le precedenti spedizioni avevano
“rapito” portandoli alle Falklands
con la scusa dell’ evangelizzazione e della civilizzazione
(lecito nutrire dei
dubbi sulla buona fede di queste manovre che avevano visto il loro
“culmine”
nella deportazione in Inghilterra di tre individui al fine di insegnare
loro la
civiltà e la lingua inglese con lo scopo di poi civilizzare
tutti gli altri
indios, per opera del Capitano James Fitz Roy e dello studioso Charles
Darwin).
Questo fatto costruì comunque il “ponte”
tra le due civiltà e fu l’ inizio
della colonizzazione “bianca” in Terra del Fuoco a
cui fecero seguito la
fondazione della città di Ushuaia nel 1871 e la costruzione
dell’ estancia
Harberton nel 1887 da parte della famiglia Bridges.
Chi conosce la lingua inglese può leggere “The
Uttermost part of the Earth” di
Lucas Bridges tradotto anche in lingua spagnola con il titolo di: El
Ultimo
confin de la Tierra.
Spazi immensi, montagne che lasciano senza
fiato, insieme
naturale selvaggio, rude e di bellezza superlativa, sono solo alcuni
degli
elementi che dovrebbero motivare il visitatore ad intraprendere un
viaggio alla
fine del mondo. Genti cordiali, molte testimonianze che parlano la
nostra
lingua, il vento implacabile che diventa un amico, il cielo con le
nuvole
rosse, animali curiosi e vicende umane incredibili rappresentano il
resto, e…
non è tutto. Abbiamo voluto iniziare introducendo la Patagonia
come nessuno
fa, ovvero attraverso la sua storia, che crediamo sia la principale
chiave di
lettura di una terra straordinaria ed ammaliatrice come nessun altra al
mondo.
Abbiamo studiato un programma che pur percorrendo luoghi classici e
famosi
presenta sempre piccole varianti per renderlo più originale
e diverso dai
soliti. Questo è stato possibile solo grazie alla nostra
esperienza più che
ventennale nell’ area patagonica che ci auguriamo noterete e
sappiate
apprezzare.
Programma giornaliero
1
Partenza
dall’Italia.
2
ARGENTINA.
Arrivo
a Buenos Aires e volo per El Calafate.
Albergo
BB
3
CALAFATE
– EL CHALTEN
Ostello
BB
4
EL
CHALTEN.Trekking a
Laguna Torre e Cerro Torre.
Ostello
BB
5
CHALTEN
– FITZ ROY. Trekking fino a Laguna
de Los Tres Glaciares
Ostello
BB
6
CHALTEN. Nel pomeriggio
si parte in bus per El Calafate
Albergo
BB
7
GLACIAR
PERITO MORENO.
Albergo
BB
8
CILE, TORRES DEL
PAINE.
Camp
BD
9
TORRES DEL
PAINE. Trek alla base delle torri del paine.
Camp
BLD
10
TORRES DEL
PAINE. Trasferimento da Torres del paine a Puerto Natales
Ostello
BL
11
PUERTO
NATALES – LAGO FAGNANO
Albergo
BB
12
LAGO FAGNANO
– TIERRA DEL FUEGO. Nel pomeriggio visita del Canal Beagle