Note impegno: Viaggio indicato a tutti gli escursioni.
Per chi: escursionisti
Stagione:
Dicembre
Quota iscrizione: 42,00 €
La quota comprende
: Voli di linea come da piano voli, tutti i trasferimenti a terra in bus pubblico e privato come da programma, tutti i pasti come da programma (consigliamo di prendere visione a fondo di questo aspetto), guida locale in lingua italiana, escursione al Gh. Moreno, pensione completa al Paine, sistemazioni in camere doppie con bagno a El Calafate, sistemazioni in ostello in camere quadruple con bagno ai piani a El Chaltèn, sistemazioni in camere doppie con bagno a Puerto Natales, sistemazione in tende doppie al campeggio dell’’Estancia las Hijas, e sistemazione in camere doppie con bagno a Ushuaia, sistemazione in camere doppie con bagno in albergo 4* a Buenos Aires, guida locale Star Mountain al seguito per tutta la durata dell’ itinerario in lingua italiana, guida locale (dove richiesto per legge dal Parco) a El Chaltèn, Gh. Moreno e in Tierra del Fuego.
La quota non comprende
: Eventuali assicurazioni facoltative (richiedere informazioni), pasti dove non compresi (leggete bene il programma), ingressi ai parchi nazionali, musei e spettacoli, tutto quello non menzionato in “Le quote comprendono”; tasse aeroportuali.
Nella
seconda metà dell’ 800
una folta schiera di europei emigrò (o fuggì)
verso le misteriose terre
patagoniche in cerca di avventura e soprattutto di fortuna. La Patagonia di quei
tempi era terra di nessuno, o meglio
così veniva considerata da chi vi giungeva, ma in
realtà era, seppur
scarsamente, popolata da tribù indigene di diverse razze. Tra i nuovi coloni, ve
ne furono di spietati che degli “indios” fecero
vere e
proprie stragi (alcuni sono assurdamente ricordati oggi come eroi e
benefattori!?) contribuendo a dare inizio alla loro estinzione oggi
purtroppo
giunta praticamente alla totalità. Altri coloni invece
cercarono di instaurare con i locali dei rapporti
improntati alla convivenza, anche se comunque sempre si trattava di
estranei
giunti in casa d’ altri. Lo spazio era (ed è
tutt’ oggi) talmente grande che
non vi furono grandi problemi di adattamento, ma l’
ostilità del clima ed un
infinità di situazioni, anche politiche, fecero una dura
selezione tra i nuovi
arrivati, ed i più incontrarono la disperazione
anziché la fortuna. Pochi uomini,
decisamente intelligenti ed abili, riuscirono ad appartarsi nelle
zone più ostili ed isolate dove la loro venuta
influì poco sui precedenti
abitatori, ma per poco che si trattasse la loro storia si
intrecciò sempre con
quella degli “indios”, nel bene e nel male. Questi uomini capirono
fin da subito che la guerra bisognava farla, si ma
contro le avversità del clima, i puma, le piene dei fiumi e
soprattutto la
solitudine e la desolazione, cose che gli indios avevano nei loro geni
ma inglesi, tedeschi, scandinavi e italiani
sicuramente no, e se per poco, non nella stessa misura. La loro filosofia, se
così possiamo chiamarla, si può riassumere nella
frase
del colono danese Andreas Madsen: laggiù
incontrai il sogno della mia infanzia, grandi spazi e terre senza
padrone… Un libro consigliato,
tra i molti: Ande Patagoniche di A. De Agostini ed.
Vivalda. Tierra del Fuego Il missionario
britannico anglicano Allen Gardiner fu il primo uomo bianco
(1848) che cercò di stabilire un contatto
“umano” con gli indios yamanas,
yagan, alacaluf (o kaweskar) e poi onas (o selknam) che popolavano
coste ed
interno della Terra del Fuoco. Provenuto delle isole inglesi Malvinas o
Falklands gli toccò una sorte drammatica: venne barbaramente
ucciso dagli
indios con il suo gruppo di missionari. Gli fecero seguito altri
missionari ai
quali toccò la stessa nefasta sorte…
finchè non giunse laggiù un uomo
sicuramente singolare: il reverendo George Pakenham Despard. Costui
aveva un
piccolo figlio adottivo (Thomas Bridges) che aveva imparato la lingua
degli
indios che le precedenti spedizioni avevano
“rapito” portandoli alle Falklands
con la scusa dell’ evangelizzazione e della civilizzazione
(lecito nutrire dei
dubbi sulla buona fede di queste manovre che avevano visto il loro
“culmine”
nella deportazione in Inghilterra di tre individui al fine di insegnare
loro la
civiltà e la lingua inglese con lo scopo di poi civilizzare
tutti gli altri
indios, per opera del Capitano James Fitz Roy e dello studioso Charles
Darwin).
Questo fatto costruì comunque il “ponte”
tra le due civiltà e fu l’ inizio
della colonizzazione “bianca” in Terra del Fuoco a
cui fecero seguito la
fondazione della città di Ushuaia nel 1871 e la costruzione
dell’ estancia
Harberton nel 1887 da parte della famiglia Bridges. Chi conosce la lingua
inglese può leggere “The Uttermost part of the
Earth” di
Lucas Bridges tradotto anche in lingua spagnola con il titolo di: El
Ultimo
confin de la Tierra.
Spazi
immensi, montagne che lasciano senza fiato, insieme
naturale selvaggio, rude e di bellezza superlativa, sono solo alcuni
degli
elementi che dovrebbero motivare il visitatore ad intraprendere un
viaggio alla
fine del mondo. Genti cordiali, molte testimonianze che parlano la
nostra
lingua, il vento implacabile che diventa un amico, il cielo con le
nuvole
rosse, animali curiosi e vicende umane incredibili rappresentano il
resto, e…
non è tutto. Abbiamo voluto iniziare introducendo la Patagonia come nessuno
fa, ovvero attraverso la sua storia, che crediamo sia la principale
chiave di
lettura di una terra straordinaria ed ammaliatrice come nessun altra al
mondo. Abbiamo studiato un
programma che pur percorrendo luoghi classici e famosi
presenta sempre piccole varianti per renderlo più originale
e diverso dai
soliti. Questo è stato possibile solo grazie alla nostra
esperienza più che
ventennale nell’ area patagonica che ci auguriamo noterete e
sappiate
apprezzare.
Programma giornaliero
1
Partenza
dall’Italia.
2
Arrivo
a Buenos Airese volo per El Calafate.
Albergo
BB
3
CALAFATE
– EL CHALTEN. Trekking a Laguna Torre.
Ostello
BB
4
CHALTEN
– FITZ ROY. Trekkingdal villaggio fino a Laguna de Los Tres.
Ostello
BB
5
CHALTEN.
Trekkingal Pliegue Tumbado e trasferimento per El
Calafate.
Albergo
BB
6
GLACIAR
PERITO MORENO.
Albergo
BB
7
CILE, TORRES DEL
PAINE. Trasferimento al Parque Nacional Torres del Paine.
Camp
BD
8
TORRES DEL
PAINE. Trasferimento al Rifugio Pudeto e trekking della Valle del
Frances.
Camp
BLD
9
TORRES DEL
PAINE. Trekking della Valle del Rio Asencio Trasferimento a Puerto
Natales.
Albergo
BL
10
PUERTO
NATALES – LAGO FAGNANO
Hosteria
BD
11
TIERRA DEL
FUEGO. Partenza per Ushuaia. Navigazione del Canal Beagle.
Albergo
B
12
TIERRA DEL
FUEGO. Trasferimento nel Parco Nazionale Tierra del Fuego.
Albergo
B
13
Volo
Ushuaia – Buenos Aires.
Hotel****
B
14
Trasferimento
all’aeroporto Ezeiza e volo per l’Italia.