Note impegno: ****. Per amanti dell’ originale e delle cose belle, ben allenati alla fatica ed alla vita dura sulla neve che siano anche buoni sciatori con capacità alpinistiche discrete (OSA). Il gruppo deve avere autonomia totale ai campi per tutta la durata della spedizione.
La guida che accompagna il gruppo è Marcello Cominetti che ha molta esperienza del luogo.
Per informazioni lo trovate al 347-9217406 (no ore pasti)
Per chi: Scialpinisti
Stagione:
da Novembre a Dicembre
Quota iscrizione: 42,00 €
La quota comprende
: Voli di linea come da piano voli, guida alpina UIAGM/IFMGA esperta del luogo, tutti i trasferimenti a terra come da programma, trasferimenti in taxi tra gli aeroporti, tende, slitte da traino, fornelli, 2 notti in albergo in cam. quadrupla con servizi ai piani a El Calafate. 1 notte in albergo in cam. quadrupla con servizi ai piani a El Chatèn, 1 notte al Campo Piedra del Fraile, cavalli per trasporto bagaglio El Chaltèn-Piedra del Fraile, portatori per parte del bagaglio Piedra del Fraile-Paso Marconi, pratiche di ottenimento permessi e pratiche di frontiera
La quota non comprende
: Eventuali assicurazioni facoltative (richiedere informazioni),i pasti**(leggete bene il programma), combustibile per i fornelli, ingressi a parchi, musei e spettacoli, tutto quello non menzionato in “Le quote comprendono”. Eventuali tasse aeroportuali locali in partenza dall’ Argentina.
**Solitamente si acquistano dall’ Italia dei liofilizzati (Drytech) e si integrano poi le provviste a El Calafate con prodotti locali acquistati mediante cassa comune istituita tra i partecipanti.
Equipaggiamento: Completo goretex (pantaloni apribili con cerniera e giaccavento non imbottita) Maglia in polipropilene alla pelle+pile leggero a collo alto con zip+pile windstopper+pantalone aderente in pile di peso medio+calzamaglia. Scarponi da scialpinismo o telemark Sci da scialpinismo o telemark+bastoncini e pelli di foca con aggancio puntacoda e colla nuova. Guanti (2 paia) in goretex a 5 dita Calze (1 paio+1ricambio) Occhiali a maschera (non rigati…) Occhiali da sole con ripari laterali Berretto Imbragatura bassa leggera+3 moschettoni+cordino in kevlar da 2 mt.+1T block+1secchiello/discensore. 1 vite da ghiaccio ARVA e pala da neve Ramponi 12 punte (meglio se leggeri tipo in magnesio AndeKong…) Piccozza da scialpinismo leggera Tazza e posate leggeri per mangiare (no piatti) Zaino di capacità superiore a 70 litri. Materassino pneumatico (Thermarest) o in poliuretano a cellule chiuse Materiale da toilette ridotto al minimo e un asciugamano di piccole dimensioni. Crema solare ad alta protezione e cappellino da sole con visiera
Scialpinismo sullo Hielo Patagonico Sur, Cerro M. Moreno
Vagabondaggio scialpinistico nel più grande massiccio dello Hielo Continental Sur
Lo Hielo Patagonico Sur è un ghiacciaio lungo circa 400 km e largo un centinaio compreso tra la costa cilena del Pacifico e l’ ultima propaggine delle Ande Patagoniche Australi prima della pianura argentina. E’ un luogo particolare e ricchissimo di fascino, adatto a farsi odiare o amare… come è successo a noi ormai molti anni fa. Si tratta del più grande ghiacciaio continentale della Terra e comprende al suo interno intere catene montuose la cui quota supera spesso di poco i 3000 m. La quota media dell’ altipiano ghiacciato è di 1000 m. e sul versante occidentale le colate degli immensi fiumi ghiacciati immergono il loro fronte nelle acque dell’ Oceano. Trovandosi in riva al mare del Pacifico è facile capire che le condizioni climatiche siano facilmente tempestose. La rotazione terrestre e la presenza di una grande massa umida come l’ Oceano fanno si che questo luogo sia una delle più grandi fabbriche di perturbazioni del mondo. Questo è uno dei motivi, oltre al fatto di essere lambito dalla fredda Corrente di Humboldt, che fanno esistere lo Hielo Patagonico Sur. Grandi e consistenti precipitazioni e cime montuose sono un ottimo sistema per fare accumulare a terra molta neve e quindi nel tempo ghiaccio. Appena affacciato lo sguardo dal Paso Marconi a “soli” 1550 m, porta d’ ingresso a questo mondo affascinante e nascosto, si resta a bocca aperta di fronte allo “spazio” pianeggiante punteggiato di cime imponenti dalle dimensioni himalayane. Il massiccio che più colpisce per le dimensioni e la bellezza è quello del Cerro Mariano Moreno che assomiglia al Monte Bianco ed al Rosa uniti idealmente da un’ ipotetica fantasia geologica. Ma al di là di questa considerazione scontatamente alpineggiante, le cime del Mariano Moreno offrono già ad una prima occhiata, pareti e pendii che si adattano tanto alla scalata estrema quanto allo sci. E’ proprio là che andremo a mettere il naso, dopo una traversata con sci e slitte che dal Paso Marconi raggiunge la base di questa straordinaria montagna in un lungo giorno di avvicinamento che fa già prepotentemente parte dell’ essere là. Saliremo poi quello che il tempo e le nostre forze e capacità ci concederanno, considerando che le possibilità sono molto ampie, sia in termini di impegno che di gusto di ognuno. Considerando che a Paso Marconi siamo circondati dalle vicine cime del Cerro Torre del Fitz Roy del Piergiorgio, del Gorra Blanca (solo per citare i nomi conosciuti), si capisce che il posto e di quelli speciali… Concludiamo sottolineando che questa proposta non si addice a quegli scialpinisti che amano “collezionare” cime e dislivelli ma è pensata per gli amanti dell’ esperienza “totale” che una spedizione in questo posto può dare a chi vi si reca. Isolamento estremo (qui si che questo aggettivo trova una giusta collocazione), durezza climatica ed ambientale, fatica e impopolarità ce lo fanno rendere proponibile, ma non dite che non eravate stati avvertiti prima…
Programma giornaliero
1
Partenza dall’Italia. Vedi Piano Voli, gli appuntamenti definitivi verranno comunicati con il foglio notizie pre-partenza
2
ARGENTINA. Arrivo a Buenos Aires (Ezeiza), trasferimento all’ aeroporto (Aeroparque, non sempre necessario) voli nazionali e volo per El Calafate (ca 3 ore).
Locanda
3
Giornata dedicata all’ acquisto dei viveri, al controllo dell’ attrezzatura e al disbrigo di qualche formalità. Alle 18.00 si parte in minibus per El Chaltèn a 220 km. di sterrato.
Locanda
4
Si parte a piedi e circumnavigando il massiccio del Fitz Roy si entra nella valle del Rio Electrico giungendo al campo di Piedra del Fraile (600m) ai piedi del versante sud ovest del Fitz Roy, ultimo avamposto della civiltà da queste parti. I nostri (pesanti) zaini viaggiano a cavallo. (ca. 6 ore)
Campo
5
Lasciato il campo all’ alba si inizia a salire verso Paso Marconi costeggiando il Lago Electrico ed imboccando il Ghiacciaio Marconi passando sotto la parete ovest del Cerro Piergiorgio si giunge al Paso Marconi dove si entra “ufficialmente” nello Hielo Continental. (ca. 8 ore)
Campo
6
Messi gli zaini sulle slitte (pulke fornite da noi) si attraversa l’ altipino fino al Paso Moreno ca. 1500 m distante una ventina di km, dove installeremo il nostro Campo Base.
Campo
7
A disposizione per le salite scialpinistiche
Campo
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A disposizione per le salite scialpinistiche
Campo
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A disposizione per le salite scialpinistiche
Campo
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A disposizione per le salite scialpinistiche
Campo
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A disposizione per le salite scialpinistiche
Campo
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A disposizione per le salite scialpinistiche
Campo
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A disposizione per le salite scialpinistiche
Campo
14
A disposizione per le salite scialpinistiche
Campo
15
Paso Moreno-Paso Marconi
Campo
16
Paso Marconi-Piedra del Fraile
Campo
17
Rientro a El Chaltèn e nel pomeriggio in minibus si rientra a El Calafate. Albergo/Ostello. Cena libera.