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Geografia, clima ed altre informazioni generali
Geografia, Clima, Popoli e Culture, telefonare ed altre informazioni generali da sapere quando si viaggia in Patagonia

Geografia
La Patagonia non è una regione politica né amministrativa bensì una entità geografica: il profondo sud del mondo, politicamente suddivisa tra Argentina e Cile. Le sue caratteristiche geografiche, naturalistiche e climatiche ne fanno un luogo unico e senza pari, un terzo del territorio dei due paesi ma solo il 5% della popolazione! Unica terra emersa alla sua latitudine è costantemente battuta dai violentissimi venti che ruotano incessantemente intorno alla terra e trovano le Ande Patagoniche come unico ostacolo alla loro folle circumnavigazione del globo. La Cordillera Andina separa i due paesi politicamente e determina le differenze geografiche dei due versanti. A Ovest l’articolatissima e sottile striscia costiera del Cile Meridionale è selvaggia, umida e coperta di foreste. A Est la Patagonia argentina è un vasto e semiarido plateau caratterizzato dalle "mesetas", tavolieri cui l’erosione ha dato una forma a gradoni. La lunga catena andina nel suo viaggio verso "sud" perde di quota per calare, dai giganti quasi Himalayani di Aconcagua e dintorni che sfiorano i 7.000 m, fino alle modeste altitudini australi delle montagne patagoniche. Ma gli inguaribili (ormai moribondi) inseguitori di alte quote non si preoccupino… Le cime patagoniche sono tra le più spettacolari al mondo, tra le più inavvicinabili alpinisticamente e se il Fitz Roy è alto come la Marmolada o poco più la sua cima è stata definita (a buona ragione) come uno dei luoghi più difficili da raggiungere sulla Terra. E che dire del Cerro Torre? Tanto irreale da sembrare finto. Solo per citare le cime più note, ma ci sono ancora montagne senza nome disperse nell’implacabile irraggiungibilità dello Hielo Continental e flagellate dalle tempeste del Pacifico.

Popoli e culture
Gli abitanti originari delle terre in questione, fin dal lontano 1531 anno in cui il portoghese De Magallanes ne venne a contatto come primo occidentale, hanno sempre nutrito un giustificato senso di ostilità verso l’uomo bianco. I Teuelches o Patagones, gli Yamanas e gli Onas sono estinti mentre sopravvivono nel nord patagonico alcuni gruppi di Mapuches Araucani e sull’isola cilena di Wellington risiede una microcomunità di 10 individui (1999) di razza Kaweshkar. Il popolo predominante locale è di razza europea. Molti sono gli italiani, gli spagnoli, gli inglesi ed i tedeschi che hanno colonizzato queste terre enormi fin dal secolo scorso in maniera consistente, ma la densità di popolazione è una delle più basse al mondo e quindi ognuno ha molto spazio. I patagonici sono gente che è arrivata lì fuggendo da qualcosa ed il loro senso dell’avventura scorre nelle vene dei loro corpi e si percepisce nei loro sguardi.

Clima
La Patagonia ha un clima bizzarro ed instabile determinato dalla sua esposizione alle tempeste che provengono dal Pacifico e che ne condizionano il clima con forti venti. Nessuno azzardi previsioni meteo, e chi lo fa sarà deriso quando racconterà che in un certo periodo il tempo è migliore che in altri. Le stagioni nell’emisfero australe sono invertite rispetto alle nostre. In Dicembre/Gennaio a Buenos Aires ed a Santiago del Cile le temperature diurne sono intorno ai 30 °C (umido a B.A. e più secco a Santiago) e le notturne di poco inferiori. In Patagonia del Sud le temperature diurne raggiungono e superano i 18/20 °C anche nelle zone di montagna, le notturne possono scendere di qualche grado sotto lo zero. L’effetto del vento (molto frequente) dà una sensazione termica più bassa. Le piogge estive sono frequenti nelle zone cordiglierane ma sovente sono intermittenti ed irregolari. La nostra lunga esperienza ci ha insegnato che le condizioni meteo patagoniche sono nel complesso piuttosto imprevedibili. In compenso la Patagonia del Nord (oltre Bariloche e fino al Rio Colorado) gode di un ottimo clima paragonabile a quello delle zone alpine e per nulla o raramente ventoso. I periodi migliori per viaggiare in Patagonia meridionale (zone Paine, Fitz Roy) vanno da fine ottobre a marzo mentre nella parte settentrionale (da Bariloche alla Regione dei Laghi andini e del Rio Colorado) si può arrivare fino ai primi di maggio. In inverno non soffia il vento e le precipitazioni nevose sono scarse, per fare turismo e trekking non troppo impegnativi va bene anche questa stagione.

Trekking organizzato in Patagonia
Chi si è abituato alle comodità himalayane farà bene a prepararsi a qualche scomodità in più! Si viaggia solitamente con uno zaino ed un borsone che viene lasciato dove si fa base per le escursioni a piedi. In molti casi le escursioni sono andata e ritorno dallo stesso luogo così da non doversi portare enormi pesi in spalla e dove questo non è possibile si opta per un cavallo che trasporta il grosso del bagaglio per la tappa da percorrere. I pasti serali generalmente si consumano caldi ed al coperto ma non mancano le notti e quindi i pasti, in tenda. La prima colazione la si cucina autonomamente al campo o si consuma in ostello/rifugio (dipende dal posto) e per il pranzo ci si arrangia al sacco.

Telefonare
Per chiamare l’Italia da Argentina e Cile occorre digitare il numero 0039+prefisso del distretto Italia+numero telefonico. Nei centri abitati esistono luoghi di telefonia pubblica (locutori) molto efficienti.

Fuso orario
la differenza con l’Italia è di 4 (5 con l’ora legale nostra) ore in meno rispetto all’orario italiano. - Elettricità 220 volts 50 Hz. Nei villaggi e comunque nei centri abitati si trova l’energia elettrica. 

Cucina
I piatti tipici sono tutti di origine europea ed in particolar modo italiana. Le carni sono molto buone ma anche per i vegetariani vi sono ottimi piatti. I vini cileni ed in special modo gli argentini sono tra i migliori al mondo.

Mance Nei locali pubblici (bar, ristoranti) si usa lasciare il 10% al personale ai tavoli. Lasciare la mancia è un fatto personale e non obbligatorio ma consigliabile.

Formalità
Per recarsi in Argentina o in Cile non occorrono visti preventivi. Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità ed il visto che viene apposto gratuitamente al vostro ingresso nel paese ha 3 mesi di validità. Non è consentito trasportare cibi a meno che non si tratti di liofilizzati sottovuoto per le spedizioni. I controlli aeroportuali sono severi e spesso le vostre vivande portate da casa finiscono sulla tavola dei gendarmi (a meno che non le igurgitiate tutte davanti al poliziotto), quindi non portatevene, anche perché in Argentina si mangia molto bene. La moneta locale è il Peso Argentino (3.1 Peso Arg. =1 Euro) attualmente stabile ma fino a quando non si sa. Si trovano Cambi un po’ ovunque (è meglio comunque cambiare in Banca a El Calafate) e spesso gli Euro vengono accettati ma cambiati nelle località turistiche al tasso desiderato dall’ avventore. A El Calafate presso il Banco de Tierra del Fuego in centro c’ è un Bancomat (Tarjeta de Debito) Cirrus dove prelevare valuta al cambio ufficiale. I “traveller cheques” sono comodi ma non indispensabili e spesso vengono cambiati con trattenute di commissioni inventate lì per lì. Le carte di credito sono accettate malvolentieri e se pagate così al prezzo viene applicata una maggiorazione illegale ma inevitabile di solito del 10%.

Lingua
Sia in Cile che in Argentina la lingua è lo spagnolo. Tuttavia non ci sono molte difficoltà a farsi capire con l’ italiano anche a causa delle affinità etniche che il nostro popolo ha con gli argentini. Nelle zone interessate dal turismo parlano tutti un ottimo inglese.

Il periodo migliore
Si tratta dell’ argomento più delicato. Per fare turismo e trekking facili: tutto l’ anno. L’ inverno non è molto freddo, anche se le giornate sono più corte e molti servizi restano chiusi, si apprezzerà la tranquillità anche nei luoghi solitamente più noti e frequentati. Le luci radenti saranno la gioia dei fotografi. La stagione “estiva” va da fine ottobre a fine marzo ed è quella più adatta ai trek impegnativi di più giorni ed all’ alpinismo.

Pericoli
Con l’ aumentare del turismo sono di conseguenza aumentate le possibilità di restare vittima di furti nelle stazioni dei bus o in luoghi affollati in genere come gli aeroporti, quindi tenete sempre sottocchio il bagaglio e diffidate a Buenos Aires dei vari tassisti non ufficiali che sono degli impostori. Il vento quando soffia forte supera facilmente i 100 km/h e fa diventare tutto più complicato: camminare, orientarsi, montare la tenda, scalare o…fuggire da una bufera per riguadagnare la base.

Portfolio immagini per: Patagonia

Patagonia Overland 08 - Torres del Paine

Patagonia Trekking 2009

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