Note impegno: -Qualora si raggiungesse il numero minimo di 8 partecipanti il gruppo verrà condotto da due guide alpine. In questo modo pur pernottando negli stessi rifugi sarà possibile dividere il gruppo e fare gite di diverso impegno, per chi ne avesse le capacità, affrontare gite più impegnative (BSA/OSA).
-Itinerario facile (BS/MSA) per scialpinisti alle loro “seconde” esperienze (chi abbia già praticato un corso base) per il giro facile. Percorrere l’itinerario “facile” non risulta molto impegnativo e da' la possibilità agli scialpinisti poco più che principianti di godere di un ambiente tra i più suggestivi e severi delle Alpi Occidentali in compagnia di praticanti più esperti.
itinerario difficile (BSA/OSA) per scialpinisti esperti ed allenati
Per chi: Scialpinisti
Altitudine: 2850/4048 m
Stagione:
da Marzo a Aprile
Quota iscrizione: 15,00 €
Quota: 580,00 €
La quota comprende
: Guida Alpina, 3x½ pensione in rifugio, treno della Jungfrau (Interlaken-Jungfraujoch), bus Blatten-Goppenstein.
La quota non comprende
: Il treno da Goppenstein a Interlaken Ost via Spiez (ca. 1 ora di treno), il vitto durante il giorno (provvedere personalmente con viveri a piacere, comunque nei rifugi è possibile acquistare quanto necessita) tutto quanto non specificato in “La quota comprende”.
Informazioni pratiche: - munirsi di documento d’ identità valido - portare una piccola scorta di cibi energetici.
Equipaggiamento: ARVA (contattarci per tempo se non lo si possiede), picozza, ramponi - sci, attacchi (con rampant), scarponi e pelli di foca (in ottime condizioni di colla!) per scialpinismo - zaino di capacità di almeno 40 lt. - giaccavento impermeabile e non imbottita, pile pesante, indumenti termici a pelle - cappello, crema, guanti (2 paia), occhiali da sole e maschera -ricambi intimo, materiale da toeletta essenziale - borraccia (thermos), coltellino milleusi.
Con le pelli di foca lungo i più imponenti ghiacciai della catena alpina
Il Berner Oberland, conosciuto anche come Jungfrau Region, è un vasto comprensorio che si trova nelle Alpi svizzere subito a nord del noto Vallese. I suoi enormi ghiacciai lo rendono particolarmente interessante per lo scialpinista, così come le sue maestose cime.
Jungfrau, Monch ed Eiger costituiscono una triade d’impareggiabile bellezza ed imponenza e proprio sotto le loro incredibili pareti nord inizia l’itinerario che proponiamo. Le montagne del Berner Oberland furono tra le prima vette delle Alpi Svizzere ad essere conquistate dall’ uomo. La cronaca alpinistica della regione della Jungfrau registrò le seguenti prime ascensioni: anno 1811 Jungfrau, 1857 Moench e 1858 Eiger.
Le cime di questo gruppo, posto a cavallo tra il Cantone di Berna e quello del Vallese, che superano i 4000 m. sono dieci, e non lo scriviamo per mero “collezionismo” alpino, ma per sottolineare la maestosità dell’ ambiente in cui si snoda il nostro itinerario.
Nessun gruppo alpino presenta l’ isolamento del Berner Oberland. Infatti per accedere al cuore di questo enorme “altipiano” glaciale, gli accessi sono tutti complessi ed assai lunghi.
Versanti ricoperti da ghiacciai che formano impressionanti seraccate, pareti immense (la nord dell’ Eiger su tutte) e distese glaciali dal sapore “polare”, vista la loro vastità, si aprono a ventaglio dinanzi agli occhi dell’ alpinista, senza lasciare intravedere presenza umana come raramente accade sulle Alpi.
Dal 1912 però, accedere ai 3475 m. del Jungfraujoch è divenuto molto facile grazie all’ ardita ferrovia che da Interlaken sale attraverso il cuore dell’ Eiger e del Moench in poco più di due ore. Ma state tranquilli… isolamento ed alta quota sono rimasti quelli di sempre, infatti appena lasciato il tunnel dell’ incredibile Jungfraubahnen dove si affollano turisti (soprattutto giapponesi) di ogni sorta, si mette piedi sul più esteso ghiacciaio delle Alpi: l’ Aletschgletscher di ben 25 km. di lunghezza! Comunque (anche per gli alpinisti) l’ escursione del tutto turistica che con il treno a cremagliera conduce al Jungfraujoch, vale quasi da sola il viaggio. Le finestre sulla nord dell’ Eiger, le lunghe gallerie nel cuore delle montagne ed i ripidissimi ed esposti tratti superati dalle piccole locomotive elettriche, rappresentano un elemento di notevole interesse (anche se ferroviario) per ogni visitatore.
Chi volesse approfondire l’ appassionate tema delle ferrovie della Jungfrau, alla cui costruzione parteciparono moltissimi operai emigranti italiani, può cliccare www.jungfraubahn.ch e… buon viaggio!
Programma giornaliero
1
Ritrovo a
Goppenstein. Trasferimento in treno a Interlaken Ost, fino a
Jungfraujoch. Con le pelli di foca in si raggiunge il Rif. Monchjoch.
Rifugio
HB
2
Salita del Gross
Fischerhorn e discesa alRif.
Finsteraarhorn.
Rifugio
HB
3
Salita al
Grunegghorn e discesa al Rif. Konkordia.
Rifugio
HB
4
Salita
all’Ebneflu e discesa al Rif. Hollandiae poi fino a Blatten. Da qui in bus a Goppensteindove abbiamo lasciato
l’auto, e quindi nuovamente in Italia.