La quota comprende
: La Guida Alpina, i muli e tutta l’attrezzatura da campo e alpinistica, il cuoco e le spese di cucina, le spese di rifugio (1/2 pensione al rifugio Gnifetti e al Rifugio Margherita), assicurazione medico -bagagli
La quota non comprende
: L’eventuale discesa con la funivia, tutto ciò non menzionato nella voce precedente.
Informazioni pratiche: Partenza: 23 Agosto 2009
Equipaggiamento: Scarpe da trekking o da corsa e scarponi da montagna ramponabili, ramponi, bastoncini telescopici, piccozza facoltativa, imbracatura e 2 moschettoni a ghiera, sacco a pelo, lampada frontale, giacca a vento, abbigliamento termico e ricambi, guanti, cappello, occhiali da sole, crema protettiva, zaino
Accompagnamento: guida alpina UIAGM italiana Marco Fanchini
Una
spedizione alpinistica sul Monte Rosa come quelle che si fanno in
Himalaya, in
Karakorum o nelle Ande, proprio qui a casa nostra ma con lo spirito
d’avventura
delle grandi spedizioni extraeuropee, lungo la via che portò
in vetta la Regina Margherita
nel 1893, con partenza da Alagna Valsesia.
L’obiettivo principale della nostra spedizione è
l’ascensione alla Punta
Gnifetti, dove è stato costruito il rifugio più
alto d’Europa a 4554 metri
di quota, il
famoso rifugio Margherita.
È inutile descrivere la bellezza del panorama che si
può ammirare da lassù, si
rimane sopraffatti dall’emozione, la vista si perde su tutto
l’arco alpino dal
Monviso, il Gran Paradiso fino al Monte Bianco, poi il Cervino, i
“quattromila”
del massiccio del Monte Rosa, il maestoso ghiacciaio del Grenz fino
alle
montagne della Svizzera e al tramonto l’atmosfera diventa
ancora più magica, si
vedono lontano nella pianura le città illuminate nella notte
mentre sul rifugio
batte l’ultimo sole, con un po’ di fortuna si
può scorgere la Madonnina del Duomo di
Milano e lontano all’orizzonte il mare, e se la serata
è davvero speciale
appare alle nostre spalle lo spettro di Brochen.
Il programma proposto non richiede particolari doti alpinistiche,
è piuttosto
un trekking che si svolge nelle valli del Monte Rosa attraverso Otro,
il passo
Zube, il Col d’Olen, il passo dei Salati su fino al nostro
campo base: il
rifugio Gnifetti a 3647 metri di quota,
da dove è possibile mettere alla prova
il proprio allenamento scalando i “quattromila” che
sono a portata di mano. Da
qui si parte per la salita alla Punta Gnifetti attraverso il ghiacciaio
del Lys
e si pernotta al mitico rifugio Margherita, per non perdere la bellezza
di un
tramonto e un’alba spettacolari, con la
possibilità di poter fare una
bellissima traversata in quota il giorno seguente, collezionando
qualche
“quattromila” sulla via del ritorno.
Oggi il rifugio Margherita è tra le mete più
ambite dagli appassionati di montagna,
ma pochi arrivano in vetta in modo dignitoso, i più si
trascinano
faticosamente, spesso con il mal di montagna o tirati di peso dalle
Guide
Alpine, perché la mancanza di acclimatazione coglie di
sorpresa gli sprovveduti
del mordi e fuggi, che pensano di arrivare facilmente e in poco tempo
in vetta
grazie alla funivia che arriva al passo dei Salati a 3000 metri
di quota, ma
sarà proprio questo sbalzo di quota troppo veloce a
compromettere la salita.
Il programma che propongo è invece una salita più
naturale, più lenta e
graduale ma più sicura, dove tutti avranno il tempo di
acclimatarsi per poter
gustare appieno la salita, il pernottamento al rifugio Margherita e la
discesa,
senza eccessivi sforzi, per vivere in assoluta libertà una
vera indimenticabile
avventura.
Note storiche: La
Punta Gnifetti
deve il suo nome a don Giovanni Gnifetti, parroco di Alagna, che
raggiunse per
la prima volta la vetta il 9 agosto 1842, con alcune Guide Alpine di
Alagna.
Prima di allora veniva chiamata Punta Signal (segnale) e oggi
è diventata per
tutti la
Margherita,
per la presenza dell’omonimo rifugio costruito proprio in
vetta.
Il rifugio fu dedicato alla Regina Margherita di Savoia, che
salì con il suo
seguito e con le Guide Alpine per pernottarvi il 18 agosto 1893, giorno
dell’inaugurazione.
Impegno: ***
Programma consigliato ad escursionisti allenati. Le ascensioni non
richiedono
precedenti esperienze alpinistiche (se accompagnati da una guida!).
Spirito dei “Tour Alpini”
Questi nostri programmi itineranti sui ghiacciai delle Alpi hanno due
scopi:
visitare e scoprire i grandi massicci alpini e imparare i fondamentali
della
progressione sul ghiacciaio e sui pendii di neve e ghiaccio
più semplici. Qui
la guida svolge un ruolo di coordinamento e insegnamento. I
partecipanti
formeranno cordate autonome che si muoveranno lungo il percorso sotto
la
direzione della guida che oltre ad indicare la via, fornirà
spunti didattici,
correggerà eventuali errori e metterà in atto
misure di sicurezza aggiuntive
sui “mauvais pas”. I partecipanti sono tenuti a
rispettare fedelmente le
indicazioni della guida in materia di sicurezza e di comportamento sul
ghiacciaio. La guida può allontanare un partecipante la cui
permanenza nel
gruppo possa mettere a repentaglio la sicurezza degli altri
partecipanti. Può
anche escludere da un’ascensione un partecipante che dimostri
di non esserne
all’altezza.
Programma giornaliero
itinerario
1
Ritrovo ad
Alagna (m.1154) controllo dei materiali e partenza a piedi per
Otro-Pianmisura (m.1854). dislivello 700 metri,
ore 2,30. I muli porteranno il necessario per l’accampamento
e le vettovaglie. Cena e possibilità di dormire in baita o
in tenda a scelta.
2
Salita a piedi
al passo Zube (m.2874). dislivello 1020 metri,
ore 4/5. Con l’appoggio dei muli per portare il necessario
per l’accampamento, pranzo e cena con cucina da campo,
possibilità di dormire in tenda in un posto meraviglioso nei
pressi del passo o nel vicino e storico rifugio Guglielmina al Col
d’Olen (m.2881).
3
Trasferimento a
piedi passando dal passo dei Salat (m.2936) poi attraverso lo
Stolemberg fino a Punta Indren (m.3260) e percorrendo il ghiacciaio
Indren si arriva al rifugio Gnifetti (m.3647). dislivello 800 metri
circa, ore 4. Cena e pernottamento in rifugio.
4
Un po’
di scuola di alpinismo, come ci si lega, uso dei ramponi, manovre di
soccorso nel crepaccio. Possibilità di salire alla Piramide
Vincent (m.4215). dislivello 570 metri,
ore 3. Cena e pernottamento al rifugio Gnifetti.
5
Salita lungo il
ghiacciaio del Lys attraverso il colle del Lys (m.4248) poi salendo il
ghiacciaio del Grenz, attraverso il colle Gnifetti (m.4454) si arriva
alla Punta Gnifetti - rifugio Margherita (m.4554). dislivello 900 metri
circa, ore 4/5. Cena e pernottamento in rifugio.
6
Possibilità
di salire alla vicina Punta Zumstein (m.4561) e di effettuare la
traversata della Punta Parrot (m.4436), Ludwighohe (m.4342), Corno Nero
(m.4322) con pochissimo dislivello in salita, 300/400 m circa. Rientro
ad Alagna in funivia.