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Monte Rosa – Come la Regina, Guide Star Mountain

Paese: Italia
Gruppo montuoso: Monte Rosa
Gruppo:min. 4 
Durata:6 giornate
Impegno: 3
Altitudine: 4611 m
Stagione da Giugno a Settembre
Quota iscrizione: 15,00 €
Quota: 1115,00 €
La quota comprende : La Guida Alpina, i muli e tutta l’attrezzatura da campo e alpinistica, il cuoco e le spese di cucina, le spese di rifugio (1/2 pensione al rifugio Gnifetti e al Rifugio Margherita), assicurazione medico -bagagli
La quota non comprende : L’eventuale discesa con la funivia, tutto ciò non menzionato nella voce precedente.
Informazioni pratiche: Partenza: 23 Agosto 2009
Equipaggiamento: Scarpe da trekking o da corsa e scarponi da montagna ramponabili, ramponi, bastoncini telescopici, piccozza facoltativa, imbracatura e 2 moschettoni a ghiera, sacco a pelo, lampada frontale, giacca a vento, abbigliamento termico e ricambi, guanti, cappello, occhiali da sole, crema protettiva, zaino
Accompagnamento: guida alpina UIAGM italiana Marco Fanchini
Calendario 2010 aggiornato
Monte Rosa – Come la Regina
Un giro nel più himalaiano dei massicci alpini

Una spedizione alpinistica sul Monte Rosa come quelle che si fanno in Himalaya, in Karakorum o nelle Ande, proprio qui a casa nostra ma con lo spirito d’avventura delle grandi spedizioni extraeuropee, lungo la via che portò in vetta la Regina Margherita nel 1893, con partenza da Alagna Valsesia.
L’obiettivo principale della nostra spedizione è l’ascensione alla Punta Gnifetti, dove è stato costruito il rifugio più alto d’Europa a 4554 metri di quota, il famoso rifugio Margherita.

È inutile descrivere la bellezza del panorama che si può ammirare da lassù, si rimane sopraffatti dall’emozione, la vista si perde su tutto l’arco alpino dal Monviso, il Gran Paradiso fino al Monte Bianco, poi il Cervino, i “quattromila” del massiccio del Monte Rosa, il maestoso ghiacciaio del Grenz fino alle montagne della Svizzera e al tramonto l’atmosfera diventa ancora più magica, si vedono lontano nella pianura le città illuminate nella notte mentre sul rifugio batte l’ultimo sole, con un po’ di fortuna si può scorgere la Madonnina del Duomo di Milano e lontano all’orizzonte il mare, e se la serata è davvero speciale appare alle nostre spalle lo spettro di Brochen.

Il programma proposto non richiede particolari doti alpinistiche, è piuttosto un trekking che si svolge nelle valli del Monte Rosa attraverso Otro, il passo Zube, il Col d’Olen, il passo dei Salati su fino al nostro campo base: il rifugio Gnifetti a 3647 metri di quota, da dove è possibile mettere alla prova il proprio allenamento scalando i “quattromila” che sono a portata di mano. Da qui si parte per la salita alla Punta Gnifetti attraverso il ghiacciaio del Lys e si pernotta al mitico rifugio Margherita, per non perdere la bellezza di un tramonto e un’alba spettacolari, con la possibilità di poter fare una bellissima traversata in quota il giorno seguente, collezionando qualche “quattromila” sulla via del ritorno.

Oggi il rifugio Margherita è tra le mete più ambite dagli appassionati di montagna, ma pochi arrivano in vetta in modo dignitoso, i più si trascinano faticosamente, spesso con il mal di montagna o tirati di peso dalle Guide Alpine, perché la mancanza di acclimatazione coglie di sorpresa gli sprovveduti del mordi e fuggi, che pensano di arrivare facilmente e in poco tempo in vetta grazie alla funivia che arriva al passo dei Salati a 3000 metri di quota, ma sarà proprio questo sbalzo di quota troppo veloce a compromettere la salita.
Il programma che propongo è invece una salita più naturale, più lenta e graduale ma più sicura, dove tutti avranno il tempo di acclimatarsi per poter gustare appieno la salita, il pernottamento al rifugio Margherita e la discesa, senza eccessivi sforzi, per vivere in assoluta libertà una vera indimenticabile avventura.

Note storiche:
La Punta Gnifetti deve il suo nome a don Giovanni Gnifetti, parroco di Alagna, che raggiunse per la prima volta la vetta il 9 agosto 1842, con alcune Guide Alpine di Alagna.
Prima di allora veniva chiamata Punta Signal (segnale) e oggi è diventata per tutti la Margherita, per la presenza dell’omonimo rifugio costruito proprio in vetta.
Il rifugio fu dedicato alla Regina Margherita di Savoia, che salì con il suo seguito e con le Guide Alpine per pernottarvi il 18 agosto 1893, giorno dell’inaugurazione.

Impegno: ***
Programma consigliato ad escursionisti allenati. Le ascensioni non richiedono precedenti esperienze alpinistiche (se accompagnati da una guida!).

Spirito dei “Tour Alpini”
Questi nostri programmi itineranti sui ghiacciai delle Alpi hanno due scopi: visitare e scoprire i grandi massicci alpini e imparare i fondamentali della progressione sul ghiacciaio e sui pendii di neve e ghiaccio più semplici. Qui la guida svolge un ruolo di coordinamento e insegnamento. I partecipanti formeranno cordate autonome che si muoveranno lungo il percorso sotto la direzione della guida che oltre ad indicare la via, fornirà spunti didattici, correggerà eventuali errori e metterà in atto misure di sicurezza aggiuntive sui “mauvais pas”. I partecipanti sono tenuti a rispettare fedelmente le indicazioni della guida in materia di sicurezza e di comportamento sul ghiacciaio. La guida può allontanare un partecipante la cui permanenza nel gruppo possa mettere a repentaglio la sicurezza degli altri partecipanti. Può anche escludere da un’ascensione un partecipante che dimostri di non esserne all’altezza.



Programma giornaliero

 

itinerario

1

Ritrovo ad Alagna (m.1154) controllo dei materiali e partenza a piedi per Otro-Pianmisura (m.1854). dislivello 700 metri, ore 2,30. I muli porteranno il necessario per l’accampamento e le vettovaglie. Cena e possibilità di dormire in baita o in tenda a scelta.

2

Salita a piedi al passo Zube (m.2874). dislivello 1020 metri, ore 4/5. Con l’appoggio dei muli per portare il necessario per l’accampamento, pranzo e cena con cucina da campo, possibilità di dormire in tenda in un posto meraviglioso nei pressi del passo o nel vicino e storico rifugio Guglielmina al Col d’Olen (m.2881).

3

Trasferimento a piedi passando dal passo dei Salat (m.2936) poi attraverso lo Stolemberg fino a Punta Indren (m.3260) e percorrendo il ghiacciaio Indren si arriva al rifugio Gnifetti (m.3647). dislivello 800 metri circa, ore 4. Cena e pernottamento in rifugio.

4

Un po’ di scuola di alpinismo, come ci si lega, uso dei ramponi, manovre di soccorso nel crepaccio. Possibilità di salire alla Piramide Vincent (m.4215). dislivello 570 metri, ore 3. Cena e pernottamento al rifugio Gnifetti.

5

Salita lungo il ghiacciaio del Lys attraverso il colle del Lys (m.4248) poi salendo il ghiacciaio del Grenz, attraverso il colle Gnifetti (m.4454) si arriva alla Punta Gnifetti - rifugio Margherita (m.4554). dislivello 900 metri circa, ore 4/5. Cena e pernottamento in rifugio.

6

Possibilità di salire alla vicina Punta Zumstein (m.4561) e di effettuare la traversata della Punta Parrot (m.4436), Ludwighohe (m.4342), Corno Nero (m.4322) con pochissimo dislivello in salita, 300/400 m circa. Rientro ad Alagna in funivia.


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