Immaginate di percorrere la storia attraverso gli stessi appigli che strinsero le mani di Preuss, Dibona, Piaz, Comici, Micheluzzi, Soldà, Carlesso, Livanos, Vinatzer, Cassin, Messner, Barbier, Lacedelli, Detassis... e di infilare i vostri moschettoni nei chiodi infissi dai loro martelli.
I cosiddetti "monti pallidi" rappresentano un terreno d` eccellenza per lo scalatore. Basti pensare che su queste incombenti muraglie verticali si è sviluppata la storia della scalata difficile su roccia:
il primo "sesto grado" di Emil Solleder, le prime scarpette da arrampicata di Comici, Carlesso e compagni, le pareti/simbolo impressionanti delle Tre Cime, della Marmolada e della Civetta.
Quest` epopea sembra destinata a proseguire, il terreno non manca.
Questo è una parte di quello che vi offre la vostra guida perchè il resto ce lo dovete mettere voi, sia che siate un principiante che un esperto scalatore o un` arrampicatore sportivo che ha deciso di salire "un po` più in alto" attraverso itinerari classici o lungo i più moderni tracciati "spittati" di elevata difficoltà che hanno visto la luce negli ultimi anni.
Le Dolomiti sono un terreno vasto e vario dove potrete unire ogni vostro passo a piedi ed ogni passaggio sulla roccia con l` ineguagliabile patrimonio culturale e storico delle montagne per assaporare assieme al vuoto il fatto di non ridurre la scalata ad uno sterile gesto atletico uguale a quello riproducibile su un muro sintetico chiusi in garage