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Quello
che viene definito come l’ Altipiano Andino
è una zona compresa tra le nazioni di Argentina, Cile,
Bolivia e presenta
caratteristiche uniche nel suo genere. Pianure desertiche di dimensioni
immense, laghi salati tra i più grandi al mondo, laghi dai
colori incantevoli
che raggiungono il loro apice estetico grazie alla luce particolarmente
forte
delle alte quote e della secchezza e limpidezza dell’ aria.
Popolazioni appartenenti oggi a Stati diversi presentano sovente uguali
caratteristiche e costituiscono, assieme all’ ineguagliabile
panorama, l’
attrattiva di questo viaggio complicato (non si usa sempre lo stesso
mezzo)
logisticamente ma dai caratteri “semplici” delle
genti che sanno regalare
teneri ed allegri sorrisi ai visitatori.
Le temperature più basse si incontrano in Bolivia (anche
fino a –10 °C ca. ed
aria secca), mentre a Salta, Jujuy ed Atacama si alternano temperature
diurne
che consentono di stare in maglietta a notti che però
possono presentare
temperature simili agli altipiani boliviani, quindi con punte di una
decina di
gradi sottozero.
Pur
coprendo la quasi totalità dei nostri tragitti
a bordo di “mezzi meccanici” il viaggio proposto
non deve essere sottovalutato.
In primis va considerata l’alta quota cui faremo fronte con
una parte iniziale
più leggera che ci faciliti l’acclimatazione. Poi,
pur non volendo fare del
terrorismo, vogliamo ricordare il fascino principale di questo viaggio,
ovvero
le caratteristiche ambientali, ha un rovescio della medaglia. Chi
viaggia in
queste zone deve aspettarsi escursioni termiche sovente considerevoli,
di notte
la temperatura può scendere oltre i –10
°C, secchezza dell’aria, polvere,
scarsità e talvolta assenza degli usuali comfort, piste
dissestate che
costringono a ore di scossoni. Motivazione, spirito di adattamento e un
buono
stato di salute sono requisiti indispensabili per trarre soddisfazione
da un
viaggio siffatto
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