Stagione:
da Aprile a Maggio, da Ottobre a Dicembre
Quota iscrizione: 42,00 €
Quota: 3630,00 €
La quota comprende
: Volo aereo Italia-KTM-Italia in classe turistica, Accompagnatore dall’ Italia, Trasferimenti da e per l’aeroporto di Kathmandù, 5 notti in hotel 3* a Kathmandù in pernottamento e prima colazione, Visto di ingresso in Tibet, Guida locale tibetana in lingua inglese, Yak per il trekking del Kailash, Tour guidato del Tibet come da programma in pensione completa come da programma, Attrezzatura da campo nel Kailash da Saga a Kailash-Zhangmu con cuoco, aiutante cuoco, tende 2 posti, tenda cucina, tenda toelette, pasti, carburante, Pernottamenti a Nyalam, Saga Prayang, Darchen in guest house come da programma con colazione pranzo e cena, Trasferimenti con Jeep come da programma, Mezzo per trasporto bagagli e materiale da campo, Ingressi ai monasteri, Trasporto Kathamandù-Kodari-Kathmandù, Tutti i permessi, Cena etnico-culturale alla fine del programma
La quota non comprende
: Tasse aeroportuali, Visto di ingresso doppio per il Nepal, Pasti a Kathmandù, Tutte le bevande (acqua, coca cola, birra ecc…), Pernottamenti extra a Kathmandù rispetto al programma, Chiamate telefoniche, Servizio lavanderia, Tutte le spese che possono derivare da spostamenti/cambi o ritardi nei voli, Mance, Sacco a pelo, Eventuale sistemazione in singola, Extra, Tutto quanto nono espressamente previsto alla voce la quota comprende
Trekking & Overland in Tibet - Il Kora del Kailash
Viaggio… all’ ombelico del mondo
Costoso, duro,
lungo, scomodo, questo viaggio si snoda in ambienti
affascinanti ma ostici, in zone dove la parola turismo non ha ancora un
gran
significato. E' un itinerario con una meta dalle valenze profonde, da
cui si
può trarre soddisfazione solo a patto di comprenderne lo
spirito e di
condividerlo pienamente, un percorso faticoso e privo di comfort
riservato a
chi ha un vero interesse per luoghi, genti e culture remoti, lontani.
Dal un
punto di vista del trekking non presenta alcuna difficoltà
"tecnica",
ma alcune tappe sono molto lunghe e i luoghi così isolati da
richiedere totale
autonomia. Quindi non è richiesta alcuna preparazione
“tecnica”, ma nello
stesso tempo un accurato e spassionato esame del proprio stato di
salute, di
stato fisico e mentale e delle proprie motivazioni sono fondamentali
per un
buon esito del viaggio.
Nella regione dell’Himalaya vi è una vetta che per
sacralità sovrasta tutte le
altre: il monte Kailash è la montagna sacra in assoluto per
oltre mezzo
miliardo di persone in India, Tibet, Nepal e Bhutan. Nascosto dietro la
catena
principale dell’Himalaya nel punto più elevato
dell’altopiano del Tibet, a
nord-ovest del Nepal, il monte Kailash si erge con i suoi 6714 metri
in splendido
isolamento vicino alle sorgenti dei quattro principali fiumi del
subcontinente
indiano: Indo, Brahmaputra, Sutlej e Karnali. Non lontano dalla base
della
montagna stessa, a quasi cinquemila metri sopra il livello del mare,
simile ad
uno specchio in cui si riflette la luminosità delle sue
nevi, riposano le calme
acque azzurre del lago più sacro della religione e della
mitologia indù – il
lago Manasarovar, il “lago della Mente”. Conosciuto
dai buddisti come
Anavatapta, il “Non Riscaldato”, si dice sia il
lago visitato magicamente dal
Buddha storico quando viveva e insegnava in India durante il V secolo
a.C.
Situato in un altopiano desertico irraggiungibile dalle piogge
monsoniche, il
monte Kailash si erge solitario, contro un cielo limpido, su una
pianura
dorata, indisturbato dalle catene di colline dolcemente arrotondate che
lo
fiancheggiano da ambo i lati. Più di qualsiasi altra vetta
dell’Himalaya, apre
la mente al cosmo che lo circonda, evocando un senso di spazio infinito
che
rende l’osservatore conscio dell’universo ben
più vasto che si trova al di là
del ristretto mondo dell’esperienza quotidiana. Collocato su
di un piedistallo
di roccia striata, con la sua cupola di neve che scintilla al sole, il
Kailash
assomiglia più a un blocco di marmo scolpito dalle mani
degli dei che non a una
montagna creata dalle forze della natura. In effetti, i tibetani spesso
paragonano la vetta al tetto a pagoda della reggia di una
divinità o al
reliquiario di un santo. Gli indù vedono nel monte Kailash
la divina dimora del
gran dio Shiva e della sua sposa, la bellissima dea Parvati.
La Kora, il percorso circolare che viene compiuto in senso orario
attorno alla
montagna sacra, è la meta finale del pellegrinaggio,
occorrono di solito tre
giorni, con frequenti soste ai santuari e ai templi per pregare e
compiere riti.
Alcuni pellegrini tibetani, per accrescere il merito religioso della
loro
impresa, impiegano molto più tempo, due o tre settimane,
prostrandosi a terra
lungo tutto il percorso attorno alla montagna, imperturbabili di fronte
ai
torrenti, ai macigni e ai ghiacciai che devono superare. Il punto
culminante
del pellegrinaggio è il Dolma La, un valico situato sul
versante nordorientale
del monte Kailash ben oltre i cinquemila metri di altezza, adorno di
bandiere
di preghiera infilate tra rocce e massi. Appena prima del valico i
tibetani
lasciano indietro qualcosa di sé – un capo di
vestiario, una ciocca di capelli,
un dente – come simbolo della propria morte e della rinascita
a una nuova vita
più spirituale.
Programma giornaliero
1
Partenza
dall’Italia
2
Arrivo
a Kathmandu
Htl ***
BB
3
Kathmandu
– giornata per l’ottenimento del visto
Htl***
BB
4
Kathmandu
giornata di riserva per l’ottenimento del visto
Htl***
BB
5
Trasferimento
con mezzi fino a Nyalam via Zangmu
Guest House
FB
6
Nyalam
– Giornata di acclimatazione
Guest House
FB
7
Nyalam
– Peigutso
Guest House
FB
8
Peigutso
– Saga
Guest House
FB
9
Saga –
Prayang
Guest House
FB
10
Prayang
– Darchen
Guest House
FB
11
Trasferimento a
Tharbuche,
Campo
FB
12
Trekking a
Dirapuk
Campo
FB
13
Dirapuk
– Zuthulpuk via Dolma – La Pass
Campo
FB
14
Zuthulpuk
– Darchen e proseguimento con mezzi fino a Chiu Gompa