Stagione:
da Aprile a Maggio, da Ottobre a Dicembre
La quota comprende
: Voli da e per l'Italia. A Kathmandu: transfer aeroporto/albergo e v/v, notti come da programma in hotel (***) in camera doppia con prima colazione. Voli interni e/o trasporti con mezzi privati (secondo programma). In trekking: permessi e tasse di ingresso Parchi e/o aree limitate, guida alpina UIAGM dall'Italia, portatori, pernottamenti in lodge o in tenda con cucina al seguito (secondo programma), pensione completa.
La quota non comprende
: Eventuale sistemazione singola, tasse aeroportuali, extra, pranzi e cene nei giorni di permanenza a Katmandu e Pokhara, visto d'ingresso in Nepal, tasse d’imbarco a Kathmandu, assicurazioni facoltative (richiedere in Agenzia informazioni o guardare sul sito www.guidestarmountain.com) . Tutto quello non menzionato in “La quota comprende”. I giorni “turismo” a Kathmandù oltre a permettere la visita della bellissima città e dei suoi dintorni sono indispensabili a fare da “cuscinetto” per i voli interni in caso di maltempo.
Il Nepal centrale è caratterizzato dall'Annapurna Himal e dalla cittadina di Pokhara. Nel 1950 l'Annapurna I fu il primo 8000 ad essere scalato, e la pubblicità che n'è derivata ha fatto conoscere questo massiccio a livello mondiale. Per questo è diventata una delle prime mete turistiche ad essere frequentata dai trekker e l'area da trekking meglio attrezzata e più sicura del Nepal.
La catena dell'Annapurna, delimitata dai corsi del Marsyandi e del Kali Gandaki, occupa il centro dell'Himalaya nepalese estendendosi per una lunghezza superiore ai 70 chilometri. I paesaggi che offre variano dalle foreste subtropicali, ai boschi d'alta montagna, ai pascoli alpini, allo sterile paesaggio gelato delle alte quote.
D'estremo interesse sono inoltre le popolazioni che abitano le vallate sui diversi versanti del massiccio, i Gurung, i Manangi, i Thakali, i cui differenti usi e costumi rendono molto diversi fra loro i numerosi villaggi che s'incontrano lungo il tragitto. Molto belli i vari Gompa (templi/monasteri) di tipo tibetano che s'incontrano nella zona di Manang e Muktinat, il complesso di templi di quest’ultima è meta dei pellegrini di tutto il continente indiano.
Il percorso di trekking prevede il giro attorno al massiccio dell'Annapurna fino a Jomosom. Richiede circa 12 giorni di camminata più un paio di giornate di riposo e/o gite d'acclimatazione, ed offre paesaggi e natura molto simili a quelli del vicino Tibet, a quote comprese fra gli 820 m. di Besi Sahar da dove inizia l'itinerario ed i 5415 m. del passo di Thorung La, il punto più alto toccato dal percorso.
Boschi di rododendro, pino azzurro, risaie e terrazze coltivate accompagnano il percorso al quale fanno da cornice le cime di 8000 metri dell'Annapurna e moltissimi picchi alti fra i 6000 e gli 8000 metri, fra cui spiccano l'Himalchuli, il Manaslu, il Lamjung Himal, il Tilicho, il Dhaulagiri I e il Gangapurna.
La zona è regolarmente abitata e sentieri e servizi sono buoni. Si dorme nei lodge, i tipici alberghetti locali (vedi foglio informazioni Nepal). Le tappe possono a volte essere anche lunghe ma in generale è un po’ più leggero del trekking al campo base Everest in quanto la permanenza in alta quota (al di sopra dei 4000 m) è breve. Per buoni escursionisti.