La quota comprende
: A Kathmandu: transfer aeroporto/albergo e v/v, notti come da programma in hotel (***) in camera doppia con prima colazione. Voli interni e/o trasporti con mezzi privati (secondo programma). In trekking: permessi e tasse di ingresso Parchi e/o aree limitate, ufficiale di collegamento, guida sherpa in lingua inglese, portatori, pernottamenti in lodge o in tenda con cucina al seguito (secondo programma), pensione completa.
La quota non comprende
: Voli da e per l’Italia. Eventuale sistemazione singola, tasse aeroportuali, extra, pranzi e cene nei giorni di permanenza a Katmandu, visto d'ingresso in Nepal, tasse d’imbarco a Kathmandu, assicurazioni facoltative, permesso trekking USD 500, Tutto quello non menzionato in “Le quote comprendono”.
Risalendo verso
nord la
Kali Gandaki, nella
regione dell’ Annapurna, ci si inoltra nel deserto del
“Lo” : una lingua di
terra nepalese in territorio tibetano dalla storia antica avvolta nel
mistero.
Aperto a numero chiuso ai trekkers solo dal 1992, l’ Alto
Mustang è abitato dal
popolo Loba, ovvero “gente del Lo” di chiara
origine tibetana. La religione è
quella buddista tibetana della setta Sakyapa riconoscibile
nell’ architettura
utilizzata nella costruzione dei Gompa dipinti a strisce grigie,
bianche e
gialle che rispecchiano i colori delle montagne circostanti.
Il nostro itinerario risale la regione da Jomosom/Kagbeni fino alla sua
capitale Lo Manthang, attraversando un deserto montagnoso dai colori
incredibili, dove i villaggi distano tra loro diverse ore di cammino ed
appaiono come miraggi all’ orizzonte.Risparmiato dall’ influsso umido del monsone, il
Mustang, a differenza
di altre zone del Nepal, è visitabile da marzo a novembre.