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Il Tibet è stato riaperto ai turisti esteri, dopo tre mesi di chiusura totale conseguenti alle proteste sociali scoppiate nel marzo e alla successiva repressione. Permangono comunque restrizioni as esempio per l'accesso ai giornalisti.
Anche i turisti possono accedere solo a Lhasa, mentre possono viaggiare nel resto della regione solo in gruppi organizzati e con un permesso speciale.
Intanto i primi turisti da molti mesi arrivono in alberghi ancora vuoti. Operatori turistici e molti cittadini della zona descrivono una situazione del tutto normale e parlano solo di turismo e di Olimpiadi.
Tranor, vicedirettore dell'Ufficio turismo tibetano, dice che c'è "totale stabilità" e che sono aperti ai turisti anche i monasteri dove i monaci hanno protestato.
(Fonte: 26/06/08 Pechino (AsiaNews/Agenzie))
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